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La storia del Punto Interrogativo e la punteggiatura in Dante. (Grazie Liliana, la farmacista)


Nel greco antico il punto interrogativo, come ora lo utilizziamo per la formulazione d'una domanda, era sostituito dal punto e virgola: il punto interrogativo vero è un’invenzione Medievale, all’epoca in cui erano particolarmente attivi i monaci copisti. Furono proprio i copisti che, per sottolineare le domande, spesso scrivevano a fine frase “qo” che significava “questio” (domanda). Successivamente, per evitare confusione all’interno della frase, il “qo” venne stilizzato trasformando la “q” in una sorta di ricciolo e la “o” in un punto facendo nascere il nostro punto interrogativo (?). Un segretino: dei circa 700 codici manoscritti della Divina Commedia nessuno è la copia autografa di Dante. Dante, con la punteggiatura, non c’entra proprio nulla: nei manoscritti di quel epoca la punteggiatura è scarsissima, bisogna attendere la comparsa della stampa, alla fine del Medioevo, perché vengano fissate delle regole piú o meno standard...